GPL - se ne occupa la commissione trasporti

Sono tante le notizie che riguardano il settore della mobilità e che coinvolgono gli Studi di Consulenza Automobilistica. Spesso chiamate "Agenzie pratiche auto" in realtà si tratta di professionisti che supportano l'automobilista, l'autotrasportatore e gli utenti della strada, nella complessa normativa legata alla mobilità, agli aspetti amministrativi ed alla sicurezza stradale di persone e merci. 

Recentemente la Commissione trasporti della Camera si è occupata, a seguito di un'interrogazione degli Onorevoli Paita e Moretto, dei collaudi per l'applicazione dei serbatoi GPL. In sostanza si chiedono delle soluzioni per lenire l'ormai drammatico ritardo nella prenotazione dei collaudi. 

Infatti attualmente ciò avviene tramite visita e prova presso gli uffici della motorizzazione civile sui serbatoi di contenimento GPL dei veicoli a motore, effettuata ai sensi dell'articolo 78 del Codice della strada. Ma essendoci tempi biblici per la prenotazione si sta studiando una "procedura semplificata". In pratica si pensa all'aggiornamento della carta di circolazione mediante collegamento telematico al Sistema Informativo (SI) del Dipartimento trasporti terrestri da parte delle Officine Autorizzate, senza più visita e prova. 

Secondo la commissione: "Tale previsione normativa potrà non solo risolvere efficacemente la problematica in esame ma consentirà di liberare risorse umane presso gli uffici periferici, da adibire ad altre rilevanti operazioni tecniche quali revisioni e collaudi di allestimento dei veicoli nuovi, così fornendo maggiore efficacia all'operatività nel suo complesso e a salvaguardia della sicurezza della circolazione stradale. Il MIT si adopererà affinché tale previsione normativa possa essere al più presto approvata e, nelle more, gli uffici del Ministero sono al lavoro per individuare soluzioni tecnico-amministrative che possano ovviare agli attuali disagi per le lunghe attese delle operazioni di collaudo."

Tutto bene quindi! O forse no?! 

Sì perché per ridurre le lunghe code e per migliorare il servizio c'era anche un'altra strada: investire sulle risorse umane, risorse che lo Stato sta dimenticando di avere. Le motorizzazioni si svuotano, i funzionari sono sempre più in difficoltà ed i ruoli che spettano allo Stato vengono demandati per disperazione e non certo per programmazione. 

Ecco che allora davanti ad uno Stato che si arrende al suo ruolo, che non investe nel futuro, che rinuncia ad offrire i servizi che gli competono, forse non dovremmo gioire troppo delle soluzioni semplificate ed estemporanee.

Del resto, dei segnali che la "spugna era stata gettata", lo si apprendeva dal sevizio di "Striscia la Notizia" dello scorso maggio (https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/collaudo-gpl_51184.shtml). 

Ma è giusto arrendersi?

In balia del Documento Unico


Stiamo raccogliendo una serie di lamentele, che arrivano al nostro gruppo di lavoro sulle procedure relative al Documento Unico. Premetto che sono, anzi siamo, favorevoli a questo cambiamento epocale (che di fatto modificherà in maniera profonda il nostro lavoro quotidiano).   

Non vogliamo qui discutere l'impegno dell'attuale Segreteria, tuttavia siamo critici, vista anche l'importanza dell'innovazione, poiché riteniamo che fin dall'inizio sarebbe stato necessario un atteggiamento diverso, volto ad approfondire l'impatto sul lavoro della nuova architettura informatica e dei nuovi modi operativi. Si doveva portare avanti un progetto chiaro e condiviso con tutta l'Associazione, anche perché, per dirla con Henry Ford: "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti". Se digitale vuol dire velocità, organizzazione e semplicità, possiamo dire che non ci siamo. Oggi, infatti, ci troviamo appesi a un filo, nell'incertezza delle proroghe, e siamo costretti ad affrontare un sistema macchinoso, che mina sia l'operatività, che, di conseguenza, la dignità professionale.

Un cambio e un sostegno a questa nuova lista è necessario, perché questa fase deve essere affrontata con maggiore chiarezza e fermezza, forti del nostro ruolo, che ci deve vedere, rispettosamente, attori protagonisti e non comparse, o peggio spettatori. Ci troviamo all'altezza di uno snodo cruciale e dobbiamo agire con maggiore lungimiranza, con una visione d'insieme decisamente più ampia e una capacità di gestione molto più salda, mentre vengono sguinzagliate tecnologie che potrebbero avere su di noi un potere infinitamente più grande di quello che immaginiamo. Non dovremmo limitarci ad avallare le intenzioni di D.T.T. e A.C.I., ma aprire una nuova fase progettuale, dove discutere e presentare anche nostre proposte, mutuate dall'esercizio quotidiano dell'attività.

Il rapporto tra semplicità di utilizzo e complessità delle tecnologie è un problema annoso: anche le tecnologie complesse dal punto di vista ingegneristico e delle funzioni debbono tradursi in gestione semplice e veloce nell'utilizzo. Proprio da questo punto di vista possiamo garantire che a partire già dal 25 novembre andremo a richiedere un tavolo tecnico per ridiscutere e riqualificare il complessivo impianto tecnologico e procedurale al fine di ottenere un sistema valido per tutti, ma pure operativamente sostenibile per le nostre imprese.

La Pubblica amministrazione e le nuove tecnologie di reingegnerizzazione dei processi sono al servizio del Cittadino e delle Imprese, quindi abbiamo il dovere di indirizzare la trasformazione digitale per semplificare e promuovere una crescita inclusiva, dove sia consentito agevolmente di stare al passo e sentirsi partecipi. Cittadino e Imprese debbono essere al centro.

Ricordiamo anche che in questi anni abbiamo sentito più volte rimarcare, da parte dei rappresentanti istituzionali che stanno portando avanti la digitalizzazione in Italia, l'importanza del principio «once only», il principio secondo il quale le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero evitare di chiedere a Cittadini e Imprese informazioni già in precedenza fornite. Un principio alla base della rivisitazione della progettazione ed erogazione dei servizi, di fondamentale importanza e pienamente condivisibile. Compito anche delle Associazioni favorire il passaggio dalla filosofia alla realtà.

Il futuro in sostanza è già qui tra di noi ed è per questo necessario costruire un pensiero solido e virtuoso all'altezza della sfida. Solo in questo modo potremo indirizzare lo sviluppo tecnologico anche verso il benessere delle nostre Imprese e preservare un ruolo centrale nei sistemi.

Nicola Ligorio

Il manifesto della nuova UNASCA
 

Ascoltare la voce di tutti è un atto di DEMOCRAZIA

Questa la mail che abbiamo inviato oggi in sede UNASCA.

Buongiorno,
noi siamo sempre stati una associazione libera e aperta, dove la discussione è stata, e sarà sempre un valore. Siamo a pochi giorni dal Congresso e ritengo doveroso richiedere, appellandomi a principio di "par condicio", la possibilità di presentare attraverso gli stessi canali ufficiali dell'associazione le nostre idee e il nostro programma nonché la nostra lista dei candidati. Sono certo che diffondere anche questo tipo di informazione sarebbe un atto democratico che può garantire una tenuta di tutto il sistema a prescindere di chi vincerà le prossime elezioni. Abbiamo una grande opportunità, tutti insieme. L'opportunità di aprire le nostre porte e ridare ad Unasca quel senso di comunità che si merita avendo a cuore solamente la tutela e l'interesse degli Associati.
Nel confidare in un favorevole e tempestivo accoglimento di questa richiesta, resto in attesa di un gradito riscontro e cordialmente saluto
Nicola Ligorio 

E' questo il momento di cambiare!

Mi duole rilevare gli ultimi comunicati della Segreteria Nazionale, ai quali non intendo, anzi non intendiamo replicare, proprio per evitare di innescare polemiche, che porterebbero di conseguenza a un pericoloso atteggiamento di sfida in ottica dei lavori congressuali, minando così, sia ben chiaro, lo spirito con il quale abbiamo sin da subito intrapreso questo viaggio. Noi abbiamo a cuore solamente la tutela e l'interesse degli Associati. Noi abbiamo a cuore una cosa sola: Unasca. A prescindere da quale squadra ci sarà il 25 novembre.

Mi spiace che in queste comunicazioni si sia voluto dare voce a screditare l'avversario, che purtroppo non ha nemmeno la possibilità del contradditorio. Prendiamo atto che in questi ultimi 25 anni non siamo stati né preparati, né attrezzati ad affrontare questa dinamica, fondamentale per chi crede come noi nel cambiamento per un "sacrosanto" movimento politico/associativo che potrebbe, invece, essere un grande motivo d'ispirazione ai fini di una democrazia diffusa.

Mi rincresce invece rilevare come nessun messaggio sia stato trasmesso circa la notizia che le maggiori Associazioni di categoria del settore Automotive in data 6 Novembre us. hanno sollevato forti preoccupazioni e richiesto all'On. Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti la proroga di 6/12 mesi dell'entrata in esercizio del Documento Unico.

Il mondo del commercio e noleggio dei veicoli ha preoccupazioni legate al proprio business, che naturalmente non ci appartengono, tuttavia non possiamo nemmeno subire passivamente un sistema informatico che ad oggi non ha i requisiti e non è in grado di soddisfare in maniera adeguata il nostro lavoro.

Questa richiesta di proroga mi porta a confermare ancora una volta che è proprio giunto il momento di provare a far cambiare marcia alla nostra Associazione e rispondere alle "curiose" sollecitazioni sollevate, persino giunte a insinuare che le persone della nostra squadra lavorino in maniera irresponsabile sotto questo profilo!

Mancano pochissimi giorni ormai al fatidico Congresso e noi siamo sempre più convinti della bontà del nostro dire e agire per il bene autentico della Categoria, per il bene delle nostre aziende, dalla più piccola, alla più grande, che desideriamo difendere, tutte, senza se e senza ma e a denti stretti, certo con responsabilità e oculato giudizio, ma anche con impegno vigoroso, tutta la passione che abbiamo per la nostra attività e dedizione persistente... fino al risultato! Potete starne certi!

Nicola Ligorio


Riflessioni inviate da Paolo Fattori

ORGANIZZAZIONE ASSOCIATIVA:

- Valutare se esiste la possibilità di vedere e pensare l'Italia degli studi di consulenza in 5 macro aree sullo stile delle DG della motorizzazione: NORD-OVEST; NORD EST; CENTRO EST , CENTRO OVEST E SARDEGNA, SUD E SICILIA.Con 2/3 rappresentanti per area che si potrebbero incontrare 5 volte all'anno per un confronto diretto sulle problematiche di zona

COMPOSIZIONE DELLA SEGRETERIA O DI EVENTUALI TAVOLI DI LAVORO

- Ritengo che il successo del settore e dei nostri studi debba passare attraverso la strada delle competenze. Se ci fermiamo a valutare le nostre attività vediamo che ci sono diverse tipologie di formalità che vengono espletate, sarebbe opportuno suddividerle in alcune aree ben definite (pensando anche a come strutturati gli sportelli MCTC) tipo:

AUTOVETTURE: immatricolazioni, trasferimenti, varie tipoloogie di atti, radiazioni, reimmatricolazioni, riscatti ......documento unico....(le prime che mi vengono in mente)

AUTOTRASPORTO MERCI: immatricolazioni ,nulla osta per queste albo autotrasp. ,iscrizioni cancellazioni,variaziazioni,formazione preposti,capacità finanziaria.....

MONDO AGRICOLO E TRASPORTI ECCEZIONALI: immatricolazioni ,trasferimenti proprietà, compilazione dei permessi e tipologie di permessi per eccezionali, mezzi d'opera,periodiche,semplificate, ecc.

NAUTICA: tutte le pratiche connesse (io non ne so nulla);
REVISIONI E COLLAUDI: revisioni veicoli pesanti, collaudi degli stessi, operazioni di nazionalizzazione e controllo documentale, formazione di figure professionali per fare le revisioni...

MONDO AGRICOLO E TRASPORTI ECCEZIONALI: immatricolazioni ,trasferimenti proprietà, compilazione dei permessi e tipologie di permessi per eccezionali.

SETTORE INCENTIVI: sono sempre più le regioni che stanziano milioni di euro per l'acquisto di veicoli ibridi elettrici, gpl ; sono annuali gli incentivi al mondo dell'autotrasporto. Tutte operazioni che si portano a casa le associazioni di categoria ; in parte queste operazioni vanno fatte dal portale e noi siamo dentro il portale da tempo.

FORMAZIONE PROFESSIONALE: lancio una provocazione: ma EGAF (*) che lavora in monopolio da anni, non può vedere nascere un competitor sul territorio nazionale; i clienti Egaf siamo noi, non possiamo trovare uno strumento alternativo ?

SISTEMA TARIFFARIO: alla luce del documento unico, visto che saremo a tutti gli effetti intermediari della P.A. vorrei che la associazione proponesse un sistema tariffario che tenesse conto del tempo impiegato per espletare le diverse pratiche e suggerisse una tariffa minima sotto la quale non si deve andare.

(*) In merito alla citazione di EGAF abbiamo ricevuto diverse osservazioni. Quello pubblicato non è certo il pensiero di tutto il gruppo ma di una persona che ringraziamo per il contributo fornitoci. Riteniamo preziose le idee di tutti, giuste o sbagliate che siano, ma la partecipazione pone le sue basi nella libera espressione, proprio per questo facciamo la differenza.
Nicola Ligorio 


LA NUOVA UNASCA

Cosa ci ha spinto ad intraprendere questa sfida?

uno dei motivi principali non essermi sentito più in famiglia oltre ad avere compreso che l'attuale segreteria non crediamo abbia nelle proprie corde:

  • visione politica di prospettiva
  • capacità di coinvolgere e includere
  • il coraggio
  • intraprendenza
  • capacità di comunicare in chiave moderna ed efficace

Come cambierà la professione del consulente automobilistico nell'era digitale?

E' da questo assunto che siamo partiti e abbiamo compreso che l'attuale dirigenza, che pur va plaudita per l'enorme lavoro svolto sinora con grande passione, probabilmente non ha le caratteristiche per incidere e accompagnare la categoria in questo processo evolutivo economico e sociale in atto

Crediamo che sia necessario anzi indispensabile intraprendere un percorso di cambiamento

Quali sono i 4 capisaldi per un'associazione migliore?

+ coinvolgente + coraggiosa + intraprendente + innovativa

Un cambiamento che rimetta al centro le persone per ritrovare quel senso di appartenenza e spirito di famiglia che ha da sempre caratterizzato questa associazione. Un coinvolgimento genuino senza velleità di poltrone o ruoli.

C'è bisogno una partecipazione attiva di tutti i soci e un raccordo più efficace tra i vertici e la dirigenza territoriale dell'associazione.

Bisogna coinvolgere con intraprendenza e coraggio le istituzioni e le associazioni, così come ha brillantemente reagito il mondo autoscuole nella questione iva

Organizzazione e coordinamento

La comunicazione innovativa prima da tutti noi. Iniziare ad utilizzare strumenti innovativi di condivisione (videoconferenza, Google drive, ecc.)

Abbiamo predisposto un file contenente i potenziali votanti che verrà condiviso con voi in Google drive. Attenzione quindi a non sovrapporsi nei contatti con le persone che andrete a sentire. I colleghi chiamati dovranno essere evidenziati in giallo.

Abbiamo altresì realizzato un cartello del progetto politico che qui allego che potrà essere oggetto di aggiornamento anche grazie ai vostri suggerimenti. Questo cartello in verità abbiamo convenuto che non venga distribuito in maniera massiva poiché si teme che possa essere strumentalizzato.

Timing

In questi 10 giorni dal 7 al 18 ottobre diamo via alle chiamate telefoniche

Ci incontreremo per un aggiornamento in videoconferenza (serale intorno alle h.20) tra il 21 e il 25 ottobre

Tra il 28 e il 31 costruiremo insieme la lista

Dopo il ponte del primo di novembre organizzeremo l'attività di comunicazione:

  • Video pillole
  • Brochure
  • Banchetto di presentazione al Congresso
  • Ulteriori attività di promozione da valutare

TRA IDENITA' E PARTECIPAZIONE

Una riflessione, di sicuro inesperta, per la Settimana che si apre domani. In questo bellissimo Gruppo troviamo Persone, idee, ragionamenti, scenari... Tutto mescolato, o meglio ancora "impastato", come necessariamente è nel tempo "always on", in cui viviamo. Da qui dobbiamo partire per comunicare ai Colleghi. Perché nel Mondo della comunicazione moderna di successo, se notate, c'è sempre la presenza decisiva dei meccanismi di forte richiamo alle IDENTITA', ai caratteri che le sottolineano, alle azioni che le incoraggiano. Infatti proprio la dispersione delle nostre esistenze, delle nostre emozioni e anche dei nostri interessi nel mondo attuale globalizzato genera, per converso, la ricerca spasmodica di un qualche ancoraggio, di una sorta di appiglio a quello che siamo, eravamo o vorremmo essere. Vale in tutti i campi. Siamo dentro un flusso globale, ma ognuno vuole trovare la propria via personale e distintiva. La comunicazione, tuttavia, spesso si riduce solo a come si veicola il messaggio. E', invece, importante in questo momento saper dare agli altri contenuti, un'ISPIRAZIONE, una VISIONE! La comunicazione brillante non è solo una questione meramente tecnica! Bisognerebbe, inoltre, puntare, secondo me, a una comunicazione SIMMETRICA e CIRCOLARE, reciproca, dove ciascuno non sia emittente o ricevente, ma PARTECIPANTE, e dove ci si voglia finalmente comprendere! Bisogna diffondere la consapevolezza che trovare assieme idee nuove e valori, obiettivi e strategia comuni è qualcosa che riguarda nel profondo Tutti noi. Mai rassegnarsi alla marginalità e al declino, ma partecipare attivamente, condividere, influenzarsi, fare squadra e agire come squadra per continuare a essere protagonisti. NON vogliamo Ermes, la divinità della mitologia greca, il cui ruolo principale era di messaggero degli dei!!! Vogliamo stare sulla terra e viverla come in fondo meritiamo per il nostro lavoro! Tutti dovremmo avere voce in capitolo: "Le idee racchiuse in se stesse s'inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura" (Gustavo Zagrebelsky). Buona Settimana! - Renzo Fracchia